Pensieri di lotta e di vittoria
Sogni, parole e sentimenti.. quando inizia l'Uomo e la vita diventa una sfida.
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Avevo preso la strada dell'inquietudine.
Si prende pian piano sul serio il proprio ruolo e il proprio destino.
Senza rendersene ben conto.
E poi quando ci si volta è troppo tardi per cambiare.
Si diventa tutti agitati e si resta così.
Per sempre.
L-F CELINE
Email: ilpiubellodeimari(at)gmail.com MSN: cosmy(at)libero.it
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di sapere di non sapere di fingere
un'ultima anche per le ultime volte di dire
se non mi ami non sarò amato
se non ti amo non amerò
il battiburro di parole stantie di nuovo nel cuore
amore amore amore tonfo del vecchio pistone
che pesta l'inalterabile
siero di parole
di nuovo atterrito
di non amare
di amare e non te
di essere amato e non da te
di sapere di non sapere di fingere
fingere
io e tutti gli altri che ti ameranno
se ti amano.
A meno che ti amino.
visitato *loading* volte
Ricevo e ripropongo qui una riflessione di un amico.
<< Questa non è una lettera, nè un articolo come quelli a cui siamo abituati, ma è solo un tentativo di mettere nero su bianco quello di cui avevamo parlato. Una nostra segreta "ammiratrice", qui, su queste pagine, ci ha scritto che ci segue e ci stima, che abbiamo avuto persone che non ci meritavamo. Io penso che abbiamo avuto persone che semplicemente non erano per noi, che meritavano altro. Meglio non credo (posso dirlo senza peccare d'arroganza?), peggio non lo auguro ma penso sia inevitabile.
Ho anche un'altra convinzione, ben più importante: che in ogni persona in cui ci siamo imbattuti in questi anni abbiamo lasciato qualcosa. E che sia questo, alla fine, questo quello che conta davvero. Mi parli delle tante dimostrazioni di stima, e non me ne stupisco. Sia con gli amici e conoscenti sia con le donne/fidanzate/amanti, sia con la persona con cui siamo stati solo una notte, sia quella che ha condiviso la nostra vita per un anno o due, abbiamo lasciato ognuna di loro meglio di come l'abbiamo trovata. Penso di conoscere poche persone capaci di non infrangere questa regola e certamente due di quelle persone siamo noi. C'è il rammarico che io, questa regola, l'ho vista infrangere più volte da "quanti in questi anni ci han deluso ci hanno preso e poi di peso ci hanno buttato", compresa la mia ultima - desolante - esperienza.
Tuttavia sono anche certo che, come dice Mario Calabresi nel suo ultimo libro, "La fortuna non esiste" ma, come diceva Seneca, "esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione".
Vero. E bisogna comunque restare hungry, hard e alive anche se costa tanta fatica.
Io non so se ci saranno sviluppi positivi o negativi nei tempi che ci aspettano e nelle nostre vite, a volte penso di essermi rotto le palle davvero di tutto, e che se solo fosse possibile rimetterei il rewind e bloccherei la mia vita un anno esatto fa. Stop, finito lì, va bene così grazie a tutti, mi sono divertito a sufficienza. Ma non si può fare e razionalmente penso anche che sia un bene, anche se col cuore non lo credo ancora. Credo infine che chi non confida nel destino non possa essere predestinato, come mi disse - argutamente - una mia ex compagna di università.
Io non confido nel destino predestinato ma nell'individuo che plasma il proprio avvenire .
Per tornare alle parole del libro che ho citato, "La differenza tra un disastro e un'avventura è solo la tua attitudine". >>
D.
Oggi ho ricevuto due lettere bellissime, molto diverse da persone molto diverse, ed è tutta la mattina che ci penso, perchè non me le aspettavo, perchè sincere, perchè dicono quello che avrei sempre voluto che gli altri vedessero in me e finalmente qualcuno me lo riconosce.
Non ho il tempo di ricopiarle tutte ma due estratti vorrei metterli qui, perchè ne sono un po' la sintesi e non aggiungo altro se non... grazie!
"tutte le mamme vorrebbero avere un figlio come te. [...] hai una bella apertura mentale e delle radici solide, non puoi fallire, io ti porto nel cuore."
"nei tuoi occhi c'è la scintilla di chi darà sempre tutto per rendere i suoi sogni realtà, per se e per quelli che ha intorno. [...] averti così vicino e non poterti avere mi strugge ma è comunque un bello spettacolo"
E' andata così.. Purtroppo non è arrivato il trionfo sperato, ma alla fine di tutto è stato comunque un risultato storico ed è stato bello parteciparvi da protagonista. Avrei preferito di gran lunga vincere, ma comunque nel corso di questo mese e mezzo mi sono reso conto di essere stato uno dei trascinatori di questa affermazione del centrodestra.
E ora che c'è tutto da costruire so di rappresentare ancora di più la proiezione di questo lavoro verso il futuro, per ragioni umane, politiche e anagrafiche. Ho una bella responsabilità in mano e spero di giocarla bene. Indubbiamente la stima e gli appelli di tante persone mi fanno capire che pure gli altri contano su di me e che forse è avvenuto il salto di qualità.
Non è arrivata la vittoria sperata e non riesco ad essere molto felice visto che ci avevo messo l'anima anche in questo ballottaggio, ma indubbiamente oggi per me è stata una consacrazione.
Oggi tra l'altro un altro successo, non mio ma di un'altra persona, ormai distante, mi ha comunque reso felice. Non lo avrei mai detto, ma in fondo è come se si fosse concretizzata anche una parte della mia vita di questo ultimo anno per cui anche io ho fatto dei sacrifici e di cui mi sono sentito partecipe e protagonista, nei giorni difficili e nei momenti duri. Bene così, è un pensiero in meno. Forse l'ultimo pensiero.
"e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge"
david mi ha detto di correggere questo post.. di far finta di non sapere. Che palle. Cioè chi se ne frega, ma la faccia tosta non ha limiti.
Così ogni giorno che passa rimango sempre più perplesso sulle persone che ho intorno.
Mi sento davvero di un altro pianeta. Forse devo indirizzare meglio le mie energie
Non c'è solo politica nella mia vita di queste settimane e tutto ben presto si mescola insieme.
Perdere una persona non è mai facile. Nemmeno se sei te a lasciarla, nemmeno se di fondo ci sono, seppur involontarie e non cercate, delusioni e mancanze di rispetto che sinceramente dopo tanto tempo, nella tua idea di camminare insieme non ci sarebbero dovute essere e che ti hanno lasciato veramente l'amaro in bocca. Ma non c'è cattiveria, lo so, e questo mi basta; dispiace e basta e decade qualsiasi voglia di fare polemica, ma certo avrei meritato più attenzione nei confronti della mia sensibilità, che difendo bene ma che comunque esiste.
Avrei voluto tante cose, forse ho sbagliato a non chiederle in maniera dura e inequivocabile, ma sicuramente tante volte le ho espresse.. alla fine siamo grandi adulti e vaccinati ed evidentemente sul piatto della bilancia non dovevano pesare tanto.
Mi dispiace davvero, soprattutto perchè speravo che sarebbe subentrata la curiosità di capire certi aspetti di me, piuttosto che di ricamarci sopra a proprio piacimento, voglia insomma di ascoltare e conoscere anche lati che magari si ritengono veramente lontani o difficilmente comprensibili (sono cosciente di non essere propriamente una persona normale o lineare. Ma è un difetto?). Non solo capirli ma forse anche difenderli piuttosto che metterli alla gogna. Difendere qualcosa a volte significa fare scelte coraggiose, scelte che dovrebbero nascere dal cuore.
Arriva un momento in cui senti l'esigenza che quello che sei, il tuo passato e la tua persona, non appartengano solo a te, ma che dovrebbero iniziare a far parte anche ti chi ti sta accanto, specie quando invece il suo di passato invece ha pesanti ingerenze nel tuo presente e nel vostro futuro.
Cammino per il giardino di casa mia e ogni piccolo dettaglio mi ricorda qualcosa della mia infanzia, di scene di vita vissuta, che vorrei prima o poi non fossero solo mie.
Così mi ritrovo solo per l'ennesima volta di fronte ad un appuntamento importante della mia vita. Come sempre.. sicuramente mi sono dimostrato più volte che come persona sono pronto ad affrontare gli ostacoli e le prove della vita. Sinceramente vorrei, prima o poi, capire come sia affrontare le difficoltà in due. Indistintamente come se i problemi miei fossero i problemi dell'altro. Assaporare nei momenti duri, nei momenti più miei, il gusto della condivisione.
Bellissimo in Wish you were here quando la canzone dice: "and so did you exchange a walk on part in the war, for a lead role in a cage". Maiuscolo. Riassume tutto questo con poesia e musica.
Speravo alla soglia degli "enta" finalmente di poter assaporare il gusto di una persona che, pur venendo dall'esterno del mio mondo, ti dicesse "ti accompagno"; speravo di provare per la prima volta in una cosa che faccio da una vita lo stimolo di poterlo fare mano nella mano con qualcuno, di accompagnare le mie camminate magari non sempre con le mie riflessioni interne, ma magari commentando le case visitate, le persone incontrate, le paure e le speranze. Non c'è stato tutto questo, ma nemmeno un minimo riconoscimento a posteriori, un segno, un aiuto che dovrebbe venire istintivo verso una persona che realmente stimi o è stato importante. Probabilmente tutto ciò non c'era, sicuramente è stato bello ma evidentemente non ero quello che speravo di essere.
Avrei bisogno infine di una persona che di fronte agli attacchi degli altri, ai diti puntati non la pensasse come loro, ma capisse che tutto questo per me è solo spirito di servizio e mettersi a disposizione di una causa, non certo megalomania. Di una persona che invece di chiedermi dei voti o delle foto, mi chiedesse realmente il motivo delle mie scelte, dei miei sacrifici; che volesse capire perchè faccio tutto questo. E si arrabbiasse a non capirlo e mi scrivesse per capirlo e pretendesse di farne parte.
Quel che conta è che non mi pieghi. L'ho imparato all'inizio di questo mio percorso iniziato 10 anni fa in situazioni analoghe e sono forte dell'esperienza; certo è che a volte il cambiamento e l'arricchimento di una esperienza, come quello della condivisione, può farti fare un salto di qualità.
E' per questo che ad oggi ho rifiutato le offerte di aiuto di tante persone, disinteressate o meno. Ce la faccio benissimo da solo, non è questo il punto: avere qualcuno a darmi una mano sarebbe esclusivamente un'esperienza umana, non cambierebbe le mie sorti politiche, ma solo darebbe un sapore diverso ad una esperienza; ed evidentemente ancora una volta non mi è data questa possibilità ne voglio vivere certe cose con persone qualsiasi.
Sono abbastanza cotto. In realtà di energie ne avrei ancora tantissime, però credo sia giunto il momento di prendermi una giornata per stare tranquillo e magari anche per fermarmi a pensare un po'.
Durante la campagna elettorale corre tutto così veloce, che non hai il tempo per fermare le cose ed elaborarle.
Domani mi dedico una bella giornata.. come ancora non lo so.
La vera Vittoria non è un raggiungere un risultato. Bene o male, chi prima chi dopo, scemi o intelligenti, se ci si applica ai risultati si arriva; lo scopo non è la scuola importante, non è il mestiere altisonante, non è la ragazza figa, non è il titolo prestigioso.
La vera Vittoria è quando gli altri riconoscono il valore del tuo lavoro, del tuo impegno, della tua persona. Ho sempre puntato tutto su questo, facendo anche scelte (e ribadisco scelte, non ripieghi) discutibili dal normale buon senso borghese, ma che alla lunga hanno sempre pagato in ogni senso.
Nel lavoro, come nella politica, come nei rapporti umani, non mi è mai interessato di essere scelto per questioni meccaniche, perchè era arrivato il mio turno o perchè mi trovavo li', ma ho sempre e solo cercato che venisse riconosciuto qualcosa in me. E quelle volte in cui ho accettato situazioni e condizioni diverse non è mai andata a finire bene.
Perchè? Perchè se le cose non si fanno col cuore, non sono realmente vissute. E se le persone intorno, se le persone che incontri, se le persone che vogliono condividere con te percorsi professionali, umani o politici, non vedono quanto di te c'è in ogni cosa che fai, il valore di ciò che stai facendo decade immediatamente e si riduce a un mero contratto o a un rapporto di comodo, ma sicuramente non vale la pena spendersi laddove il tuo vero valore non è compreso.
Non so se sono stato bravo io, se sono state le persone che mi hanno cresciuto, o se sono circondato da persone eccezionali, ma la soddisfazione più grande è quando la passione in ciò che fai la vedi riflessa sugli altri e quando questi ti incitano, ti supportano e ti aiutano come se quello che stai facendo, come se quello che sei, lo fossero o lo stessero facendo loro. Quelle sono le persone che voglio vicine e così voglio essere vicino alle persone, siano esse genitori che non mi sono scelto o perfetti sconosciuti con cui devo collaborare.
Questo non ha prezzo.
Poi alla fine magari il lavoro non frutterà, i voti non arriveranno, non diventerò ingegnere e a 40 anni sarò ancora da solo. Ma in ognuna di queste cose il mio passaggio non sarà stato silenzioso e inosservato. Se lasci il segno vuol dire che non sei una persone inutile. I successi prima o poi arriveranno, quelli non si negano a nessuno, la considerazione quella no, non è così scontata.
Altrimenti mi rassegnerò, camperò con un tozzo di pane, vivrò in un orrido palazzo di oste, farò il muratore, mi ritirerò in un eremo e continuerò a rileggere il mio blog perchè nessuno mi scrive. Ma non sento sia questo il mio destino, anche perchè appartengo alla categoria di quelli che non mollano mai. Oggi non mollo per me, domani probabilmente anche per coloro che su di me si appoggeranno.
Avanti così, lanciando il cuore oltre le stelle.
"Indietro germogliano i semi,
avanti,
raggiungi le stelle!"
Le elezioni sono sempre un momento particolare. Tante esperienze e tanti eventi tutti concentrati insieme.
Se uno momenti del genere li sa mettere a frutto comportano una crescita umana non indifferente, se invece ne vive il peggio si può arrivare a pescare veramente nel torbido di se stessi.
Nulla di nuovo, avevo già vissuto l'esperienza indirettamente, ma sulla propria pelle fa sempre un certo effetto e tutto è amplificato.
Devo dire che questi primi giorni di campagna elettorale, più che alla ricerca dei voti sono stati alla scoperta delle persone che ho intorno. Ancora i ritmi sono soft e più che altro ho studiato movimenti, reazioni e comportamenti delle persone intorno a me, per capire da chi guardarmi e su chi contare. Se è più facile scrutare le cose che ti vendono dette e fatte sotto la luce del sole, più interessanti sono invece le cose dette e fatte alle spalle che ti aprono un mondo a volte bello, a volte sinceramente molto triste.
Ho scoperto veramente di persone che senza dirmi nulla mi stanno supportando a giro più di quello che non avrei mai detto, con manifestazioni di apprezzamento incredibili, ma la cosa ancora più straordinaria è quello di male che alle spalle riescono a fare e dire persone che in teoria ti dovrebbero essere vicine.
Per carità, si casca sempre in piedi, però le delusioni sono diverse, alcune di ordine politico e alcune di ordine umano. La soluzione? Lasciar correre.. io so, gli altri non sanno che io so. Diventa quasi divertente. Poi come sempre alla fine si tirano le somme.
Di fronte a certe cose sinceramente non merita rimanerci male ne tantomeno arrabbiarsi: chi si comporta così probabilmente è per una mancanza etica o sincerità di fondo che non potrà certo essere una mia piazzata a far comprendere magicamente. E' evidente che assenze, sotterfugi, ipocrisie, falsità, prese di culo etc. etc. vengono fatte a cuor leggero e uno le mette in preventivo visto che sono il primo a non prendersi troppo sul serio.
La cosa bella invece è quando trovi persone che addirittura la pensano in maniera opposta alla tua che ti incitano, ti fanno coraggio e ti spingono con il loro entusiasmo. Quella è la dimostrazione che al di la' di tutto vali come persona e che sai ancora presentare te stesso e non un prodotto incartato. E la garanzia di questo è che riesci a sopperire con la tua persona ad una incompatibilità ideologica anche marcata.
Oppure quando quello che fino al giorno prima era uno sconosciuto inizia a credere nel tuo progetto e a chiamarti come se fosse lui il candidato.
La strada evidentemente è quella giusta e sinceramente credevo di ritrovarmici molto più solo. Oggi ho una speranza in più, vada come vada.
il percorso verso le stelle è però disseminato anche di delusioni.
Alla fine speriamo che arrivino i voti, sennò sarà stata comunque un'altra grande tappa della mia crescita.
Perchè ti volti e ti rendi conto che con lo stesso spirito puoi affrontare tutto quanto.
In certi momenti questo blog e in generale scrivere sono un'ottima valvola di sfogo.
E' almeno un modo, in mezzo a molte cose che vivi, di fermarti un attimo e dedicare del tempo ad interiorizzare e crescere e non lasciare che tutto scorra come in un album di fotografie. Riflettere, maturare, fare bilanci.
Se andassi avanti per inerzia non mi sentirei vivo, non sarei in pace con me stesso.
Il senso critico non deve mai venire meno, verso te stesso indubbiamente, ma anche verso le situazioni, le persone, le cause a cui ci si vota.
Questo senza dubbio è un momento diciamo intenso, pieno, e di contro sotto certi aspetti vuoto e solo: perchè è in situazioni del genere in cui ti accorgi maggiormente di quello che ti manca, di quello che vorresti o delle mancanze di altri.
Forse mi aspetto troppo dagli altri, forse sbaglio ad aspettarmi qualcosa senza chiedere. Mi rendo conto di non essere facile; ma se mi rassegnassi non sarei io e invece di puntare alle stelle mirerei alla cima di un salice.
Non ci vorrei arrivare solo alle stelle, ma nemmeno posso pregare le persone di accompagnarmi.